Addio Ronnie

Vol 4

Black Sabbath - Vol. 4 (1972)

Il quarto album dei Sabbath mette in mostra uno spettro di sonorità estremamente ampie.

Il lato heavy-rock è sempre presente, ma lo si mischia, ripetutamente, con dosi sempre maggiori di progressive (inteso alla Iommi) e con la componente rock'n'roll e pop.

Partiamo solo dalla prima (e lunga) traccia iniziale, Wheels of Confusion: brano strutturato su riff heavy-rock leggermente sottoposti ad un trattamento psichedelico e poi all'iniezione di heavy-prog che tanto piace al riff-maker Iommi.
Struttura agile ma potente, con riff veramente granitici e da "head-banging".

Tomorrow's Dream, invece, punta decisamente su quella linea vagamente heavy-rock (un pò alla Paranoid), canzone groovy ma nella media dei Sabbath.

Changes, come accennato, è dove i Nostri prendono manciate di pop alla The Beatles e le iniettano nelle loro vene, tirando fuori una accorata ballata pianistica, molto dolente, con un Ozzy vocalmente molto ispirato.

FX, invece, non dice niente di che. Traccia strumentale un pò strana, costruita tramite il passaggio della croce di Iommi sulle corde della chitarra.

Il trittico centrale del disco, invece, è un vero gioiello. La rockeggiante e molto groovy Supernaut, con il suo intermezzo quasi brasiliano, e un riff adrenalinico che imperversa per tutto il pezzo; la cadenzata Snowblind, con il suo testo a doppio senso (si sa che la Snowblind non è propriamente una tempesta di neve... almeno, non della neve convenzionale), con il rallentamento centraleche aumenta il peso specifico della song e, infine, Cornucopia.

Quest'ultima, insieme a Under The Sun, gettano il sasso del doom metal ancora più in la... creandolo in maniera definitiva. Gruppi come My Dying Bride et similia, per quanto bravi, dovranno inevitabilmente confrontarsi con queste canzoni, veri miracoli di riff ultrapesanti in slow-motion, melodia e strutture mai noiose.

Laguna Sunrise riprende l'amore di Iommi per le sonorità acusticheggianti, questa volta omaggiando il folk di stampo celtico; la quale "apre" per la rockeggiata St.Vitus Dance. Traccia spesso sottovalutata, ma con un piglio veramente groovy e giocata su accelerazioni e rallentamenti (tanto da portarla più sulla scia di un brano dei Led Zeppelin, che uno strettamente Sabbath).

Chiude il disco la plumbea (e già citata) Under The Sun.

 

 

Track List:

 

"Wheels of Confusion/The Straightener" - 8:00

"Tomorrow's Dream" - 3:08

"Changes" - 4:43

"FX" - 1:40

"Supernaut" - 4:43

"Snowblind" - 5:28

"Cornucopia" - 5:31

"Laguna Sunrise" - 2:52

"St. Vitus Dance" - 2:27

"Under the Sun/Every Day Comes & Goes" - 5:51

 

Line Up:

Ozzy Osbourne - voce

Geezer Butler - basso

Tony Iommi - chitarra

Bill Ward - batteria

Commenti (20)

matteo ha scritto:

grazie delle tue preziose dritte Sigfrido...ogni tanto una bella dose di Hard Rock vecchio stile fa solo bene...se poi parliamo degli ultrafolli Who...loro si' che erano dei pazzi furiosi e riuscivano ad esserlo a volto scoperto a differenza di quei barbagianni degli Slipknot...e poi anche i Jethro :eek :eek per quanto stilisticamente diversi dai Sabs, sono sempre stati un gruppo di artisti fenomenali (io alla batteria non saprei fare neanche una strofa di un loro qualsiasi pezzo... :grin ) ragazzi, ne ho gia' parlato con Bob sul forum; vi andrebbe, piu' in la' nel tempo di organizzare una serata tra di noi visto che siamo tutti cosi' affiatati e presi a parlare di bella musica?... :x certo...distanze geografiche permettendo...
08 dicembre 2008

sigfrido ha scritto:

Si parlava di "Rock'n Roll Circus", che esiste sia in versione DVD-VHS che in versione CD.
Vi consiglio il video, soprattutto per poter apprezzare la grande performances degli Who.
Alcune voci sostengono che proprio a causa di ciò che Jagger decise (all'epoca) di non rilasciare questo video (gli Stones messi in ombra dal gruppo rivale)
27 novembre 2008

Stefano ha scritto:

E sigfrido mette il primo tassello!!! :)
Grazie... e la caccia continua! ;)
Il finale di Wheels of Confusion è straordinario (ma anche le innumerevoli sovraincisioni di chitarra sono bestiali) e la parte "simil-bolero" di Under the Sun è quanto di più spiazzante e emozionante che mi sia capitato di sentire nei dischi di doom (senza, ovviamente, arrivare a citare le catacombe emotive dei dischi di funeral doom o funeral doom-death).
21 novembre 2008

sigfrido ha scritto:

Vol.4 nonsotante si possa definire album di transizione, fra lo stile doom-dark dei primi dischi e quello più sperimentale dei successivi,fa la sua bella figura..anzi!
Qualitativamente ha il suo picco soprattutto nel maestoso finale di Wheels Of Confusion" e in "Under The Sun" (brano eccelso che nel secondo riff riprende "Hard Lovin' Man" dei Deep Purple).
Come dimenticare il classico "Snowblind", la tribale "Supernaut" o la ballad "Changes"?

Sul discorso Iommi/Jethro Tull...mi viene in mente un brano: "To Cry you a Song" da Benefit del 70, tra l'altro reinterpretato da Iommi e Hughes.
20 novembre 2008

Nesci ha scritto:

eh si forse stiamo un po' andando a caccia di fantsmi... :grin
20 novembre 2008

Stefano ha scritto:

@Nesci:
del Rock'n'Roll Circus sapevo l'esistenza (ma, ammetto la mia pecca, non l'ho mai visto).
Ma andrò a vedere comunque i video su Youtube... ma continuo imperterrito la mia ricerca! :grin
Secondo me potrebbero essere in qualche album dei J.T. prima di Aqualung... lo stile potrebbe essere quello di This Was (dubito) o Stand Up?
Boh.. sono un pò di se**e mentali ad essere sinceri... :upset :grin
20 novembre 2008

matteo ha scritto:

FX e' un momento di tony che probabilmente sotto fumo ci tiene a registrare questa traccia..magari per lui e' stato qualcosa di speciale ma in effetti uno che la ascolta non puo' trovarci assolutamente nulla di speciale..bella l'idea della croce sulle corde, non ne ero a conoscenza di sta cosa...grazie a stefano ho un appunto in piu'!!! :p ;)
20 novembre 2008

Nesci ha scritto:

Guarda ste se ti può interessare ho trovato un video dove c'è Tony Iommi nei Jethro che fanno Song for Jeffrey. Niente di esaltante: Tony si vede poco, e poi chissà se è una di quelle composte da lui? Lì si vede solo che suona, e lo stile sembra lontano mille miglia dai Black Sabbath. Io comunque ti do due links:
1) http://it.youtube.com/watch?v=pBmXacFgUBs
2) http://www.uvouch.com/video-Je...968-514783
Il video è lo stesso.
Non so quanto ti potranno interessare, anche perchè, forse ne sapevi già l'esistenza, e quello che cercavi è altro.
Thank you, good night, God bless you.
19 novembre 2008

Stefano ha scritto:

Per quanto riguarda il download Nesci, non so cosa dirti sai? boh... cercalo in rete... se no bisogna aspettare la pubblicazione ufficiale e supportare, anche con questo "sforzo" economico la band amata.
X i Jethro Tull... prova a sentire... ma è difficile riuscire a venirne a capo, non essendo accreditato non vedo come è possibile riuscire a trovare una traccia del suo passaggio... a meno che non si riesca a mettere le mani su qualche bootleg di sala d'incisione (quando Iommi suonava con loro). :upset
Ma se trovi qualcosa, te ne sono grato. :)
19 novembre 2008

Nesci ha scritto:

Tra l'altro... Mi sono incuriosito e sono andato a cercare gli Shadow. Li ho trovati su un sito assurdo: Sumo Torrent. :grin :grin :grin
19 novembre 2008

Nesci ha scritto:

Per quanto riguarda il materiale jethro tull, indagherò anche io, che conosco gente che li ama, ma forse voi del sito avete strumenti più potenti
19 novembre 2008

Nesci ha scritto:

Ma si potranno scaricare dal sito? Perchè io mi ricordo che una volta c'era la sezione download. Esiste ancora? Perchè non la trovo più...
19 novembre 2008

Stefano ha scritto:

Adesso come adesso Iommi ha detto che sono state trovate 3 tracce registrate nei primi anni del gruppo: SONG FOR JIM, THE REBEL e WHEN I COME DOWN. Queste, al momento, sono le uniche tracce registrate sotto il moniker Earth. Questo materiale verrà pubblicato.
Quello che vorrei sapere io, invece, è quale materiale scritto da Iommi è stato utilizzato dai Jethro Tull! Perchè Tony, in una intervista, ha dichiarato che con i J.T. ha scritto diversi brani che poi sono stati utilizzati da Ian Anderson per il proprio gruppo. Sarebbe interessante sapere quali pezzi ne sono scaturiti (ovviamente è molto difficile, perchè sono uncredited). :upset
19 novembre 2008

Nesci ha scritto:

Esatto, stefano, sono daccordissimo! Tra l'altro, visto che ormai hai fatto il nome di Earth, esiste niente di registrato su di loro? E' possibile trovare materiale degli Earth?
19 novembre 2008

Stefano ha scritto:

li trascuri (si ricorda il party in onore del decennale dei Sabbath, in cui la casa discografica stava sparando il nuovo disco di Bob Marley e non gliene fregava niente dei Nostri) penso che abbia sfiduciato più del dovuto quei quattro supremi musicisti una volta chiamati Earth e poi, ai più, conosciuti come Black Sabbath. La creatività, però, è rimasta inalterata e prepotente fino a Sabotage...
:)
19 novembre 2008

Stefano ha scritto:

Mi trovi completamente daccordo con te Nesci. Prima di tutto, Vol.4 è uno dei miei dischi preferiti dei Sabbath, un album mostruoso, possente, vario, ispirato e anche molto sentito. Le sperimentazioni sono contenute al necessario e riescono ad esprimere al meglio il carattere dei Sabbath. Il doom, ovvio, piace anche a me (ma con le giuste dosi.. sfortunatamente molti gruppi doom usano/abusano dei riff dei Sabbath, solo per citare l'ultimo album dei My Dying Bride - A line of Deathless King), ma trovo più soddisfazione in Whells of Confusion (mastodontica). Il vero problema, a parer mio, è che complice la droga, un management arraffone, una crisi creativa (da technical ecstasy in poi) i Sabbath hanno incominciato a variare e così, sfortunatamente, a perdersi (sempre da Technical Ecstasy). Il fatto che le nuove leve del metal (vedi i Van Halen, nato come gruppo cover dei Sabbath, andatevi a vedere il primo nome del gruppo) li surclassino on stage (!) e che la stessa casa discografica
19 novembre 2008

Nesci ha scritto:

Eh si, non avevo capito bene.. Perchè parlare di calo sarebbe ingiusto, se invece parli di cambiamento di stili/tendenze mi trovi daccordo. Si, certamente il doom delle origini (che, sì, anche io amo tantissimo!) si perde.. Però i due album successivi sono tra i colossi dei Black Sabbath. Forse è anche vero che dopo alcuni anni i Black Sabbath non possono rimanere sullo stesso genere, per due motivi: 1) non fossilizzarsi (una delle cose straordinarie dei Sabbath è che non si sono mai ripetuti!) 2) devono cominciare a fare i conti con i loro stessi prosecutori, mentre prima erano i soli vuoto che hanno colmato..
18 novembre 2008

matteo ha scritto:

attenzione: non ho parlato di CALO, ho solo detto che le cose da qui in poi CAMBIERANNO un po'! anche a me piace s.bloody sab. pensa ke e' stato il mio primo album dei sabs e quindi ha anche un valore affettivo!!! dico solo che quelle atmosfere doom pure( che da quel ke ho capito piacciono sia a te che a me, giusto nesci?) le si possono vivere solo fino a vol.4!! da s.bloody.s. in poi lo stile dei nostri sara' piu' contaminato dall'hard rock tradizionale seppur con delle eccezioni talvolta...grazie x l'attenzione ;)
16 novembre 2008

Nesci ha scritto:

E io ce l'ho, come tutti gli altri del resto! :grin
Non sono daccordo però sul fatto che dopo quest'album ci sarà un calo dei Sabbath. Io, il successivo Sabbath Bloody Sabbath lo metto primo nella mia classifica di preferenze a pari merito con Black Sabbath. E anche Sabotage è un grandissimo album.
Comunque, ciò non toglie che Vol 4 sia stupendo:
l'opener, specialmente nel suo finale funambolico, è pregevolissima. Changes è l'apice raggiunto dai Nostri in campo ballate. Su FX non concordo con stefano: io la trovo geniale, claustrofobica! Supernaut è perfetta, anche se la trovo un po' anonima. Snowblind invece è bellissima e struggente (da brividi il rallentamento centrale!). Per non parlare di Laguna Sunrise (adoro questi intermezzi acustici di Iommi). Cornucopia e Under The Sun, poi sono il doom per eccellenza!
13 novembre 2008

matteo ha scritto:

in questo periodo troviamo i sabbath ancora in grande forma, le atmosfere dell'album tendono ad essere sempre oscure e plumbee seppur con qualche novita' vedi pezzi particolari quali Laguna Sunrise o Changes...Wheels of Confusion avrebbe meritato molta piu'considerazione, Snowblind non necessita di presentazioni, Cornucopia e Under the Sun sono un autentico e maestoso viaggio all'inferno e Tomorrow's Dream e' splendida...da qui in poi le cose cambieranno un po' nella musica dei sabs...un album che ogni buon sabbathiano dovrebbe avere!!! :( :( :( :grin
28 ottobre 2008

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