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BLACK SABBATH - LIVE EVIL (1982)

I Black Sabbath in versione "Mob Rules" (con Appice alla batteria) prendono la palla al balzo e registrano un doppio vinile live tanto mastodontico quanto... rimaneggiato.

La suprema nerbatura di canzoni epocali come quelle di "Heaven and Hell" o dei primi fondamentali dischi dei Sabbath (con ancora Ozzy alla voce) vengono eseguite dal quartetto del Sabba Nero, ma vengono successivamente rimaneggiate in studio. Sia Iommi che Dio sono intervenuti ampiamente a rimettere a posto il mixaggio del suono, mettere vigore a certe parti e altri trucchetti. Questo, comunque, non sottrae molto alla potenza del disco, il quale è veramente un compendio di perfezione per quanto riguarda la scaletta suonata e per la prestazione muscolare ma calorosa di ciascuno dei componenti.

Iommi srotola sul tappeto rosso una serie di riff (i suoi) che si presentano da soli e, quando meno te l'aspetti, tira una "Heaven and Hell" allo spasimo con un assolo lungo e possente, il tutto supportato da un duo come Butler (che con il basso ci mette del suo per fare i Sabbath dei grandi) - Appice (buon batterista ma niente di stupefacente, Bill Ward è un altro pianeta). Ronnie James Dio sfodera un'ugola d'oro, con aggressività, duetti con la chitarra ("Voodoo"), melodia e tanto tanto carisma e mestiere (nella versione positiva del termine); il cantante americano è sempre estremamente teatrale ma, nonostante tutto, concreto e riesce a non cadere nella trappola di scimmiottare Ozzy sui SUOI classici. I Black Sabbath ante 1980 sono un'istituzione e vengono ripresi dai "nuovi" Sabbath con piglio diverso, meno doom-hard rock e più goticheggianti (le tonalità di Dio non lasciano altre soluzioni, non possendendo il folle e "stonato" cantato del Madman).

Il trittico delle meraviglie Black Sabbath, War Pigs e Iron Man viene preso con deferenza da tutta la band (soprattutto da Dio che ci mette del suo per renderle proprie ma non convince al 100%; depone a suo favore che si confronta con monumenti della musica e contro questi tutti possono trovarsi in difficoltà), ma il risultato piace ma non fa spellare le mani (versioni molto più convincenti si trovano su "Live Past" ma c'è un certo Ozzy alla voce...).

Il riffone di Heaven and Hell si espande, come detto, e rientra in "The Sign of The Southern Cross" fino a lanciare la colpevolmente non ultima canzone: "Paranoid". Il disco si chiude idealmente con "Children of the Grave" (decisamente mastodontica, quantunque non cantata da Ozzy...) ma in realtà la parola "the end" viene sancita con lo strumentale "Fluff" (che fa da contraltare all'apertura "E5150").

 

Line Up:

Tony Iommi - Lead Guitar
Geezer Butler - Bass
Ronnie James Dio - Vocals
Vinny Appice - Drums
Geoff Nicholls - Keyboards

 

Tracklist:

1. E5150 (2:21)
2. Neon Knights (4:36)
3. N.I.B. (5:09)
4. Children of the Sea (6:08)
5. Voodoo (6:07)
6. Black Sabbath (8:39)
7. War Pigs (9:19)
8. Iron Man (7:29)
9. The Mob Rules (4:10)
10. Heaven & Hell (12:04)
11. The Sign of the Southern Cross/Heaven & Hell (Continued) (7:15)
12. Paranoid (3:46)
13. Children of the Grave (5:25)
14. Fuff (0:59)

 

Commenti (7)

Nicola ha scritto:

Siamo sempre lì...questione di gusti....Appice non è assolutamente inferiore rispetto a Ward...diverso ma sicuramente non inferiore e Dio che dire....come fa children of the grave lui Ozzy se la sogna anche di notte e sugli altri brani non zoppica affatto, da solo la sua intepretazione a parere mio molto più azzeccata. Ovviamente è diversa da quella di Ozzy (e menomale) e sa sprigionare cattiveria e malignità in ciascuna. Poi sinceramente sempre i soliti discorsi, tendete sempre a sminuire il lavoro che Dio ha fatto son i Sabbath quando album come h&h e MR contengono ottime canzoni che danno pappa e cena a tante dell'era Ozzy! A mio parere Ozzy ha avuto fortuna a trovarsi in quel momento con Iommy & co. Ma poi ve lo immaginate a cantare Chidren of the sea??????? :DDDDDDDD
03 aprile 2009

Nesci ha scritto:

Ma forse da una parte è bello che sia così... E' la riprova ulteriore, semmai ce ne fosse bisogno, che i Black Sabbath sono UNICI e INIMITABILI!!!
21 novembre 2008

matteo ha scritto:

soprattutto Black Sabbath...e' una song che non puo' essere interpretata da nessun'altro e non parlo solo di cantanti..cantata da Dio e' orribile, l' ho sentita cantata anche da Martin e il suo modo di zoppicarci su e' identico a quello di Dio...mi e' capitato di sentire anche la cover degli Iced Earth ed e' peggio che mai...Ozzy nelle sue varie interpretazioni del brano con le sue band la rende migliore ma dietro di lui mancano i suoi ex compagni...sara' una coincidenza ma Black Sabbath puo' essere eseguita solo da iommi, butler, ozzy e ward; i BLACK SABBATH :( :( :(
21 novembre 2008

Stefano ha scritto:

Nesci, non ho altro da aggiungere :)
spiegazione, a mio parere, esaustiva, completa e corretta. Ottimo parere. Concordo :) ;)
21 novembre 2008

Nesci ha scritto:

Secondo me è anche dovuto al fatto che un cantante di cover band cerca, molto spesso, anche di ricalcare i tratti del vocalist che interpreta, mentre cantanti come Dio e Martin, dotati di un loro personale e collaudato stile, cercano non di conformarsi ai vecchi capolavori dei Sabbath, ma di riproporli con una sensibilità tutta loro. Se avessero voluto semplicemente imitare Ozzy, probabilmente avrebbero zoppicato meno e sarebbero riusciti meglio, ma hanno, giustamente, cercato di mettere una parte di sé dentro i brani che cantavano, con risultati non sempre ottimali, ma quanto meno va loro il merito di non essersi accontentati di "far bene il compitino", ma piuttosto di dare una loro impronta alle songs. Poi, concordo, cantati nello stile di Ozzy i pezzi erano tutta un'altra cosa.
21 novembre 2008

Stefano ha scritto:

Anche secondo me Dio zoppica sui classici di Ozzy.
Stiamo parlando sempre di ottime prestazioni (anche se virate più al gothicheggiante), ma la voce del Madman ha tutt'altro sapore e "spessore" per quei pezzi.
20 novembre 2008

matteo ha scritto:

dio e' un grande vocalist, nulla da dire ma giustamentelo puo' essere su pezzi scritti apposta per una voce come la sua...parlo di tonalita' in questo caso...mi scoccia il fatto che i sabs non siano mai riusciti a trovare un vocalist che sapesse raggiungere la tonalita' di ozzy, perche' egli per quanto potesse avere una voce non eccezionale sapeva comunque raggiungere tonalita' molto elevate..ascoltare i vecchi cavalli di battaglia cantati da dio o da t.martin e' parecchio triste perche' essi non erano adatti ad un certo tipo di brani(ripeto, in brani a loro piu' adatti sono bravissimi cantanti)...ho sentito delle coverbands dei sabs in cui i vari cantanti riuscivano ad interpretare i pezzi di ozzy con molto meno difficolta'..quindi non sono impossibili da cantare!!!
19 novembre 2008

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