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Cross Purposes Live

  BLACK SABBATH - CROSS PURPOSES LIVE (I.R.S - 1995 CD/DVD) 

Se una recensione di un disco necessita di più stesure prima della pubblicazione, o il disco solleva qualche dubbio o, in alternativa, ha colpito per qualche aspetto che non si riesce a definire. Cross Purpose Live rientra in questa seconda definizione. La formazione di Cross Purpose (Iommi, Martin, Butler, Rondinelli e Nicholls) si mette on the road per la promozione del nuovo album e da questo tour ne nasce un disco dal vivo, il secondo ufficiale del gruppo. Funestato da ben più di qualche problema, Tony Martin per gran parte del tour è ammalato e non rende quanto è capace, il live in questione è la rappresentazione fedele di quello che sono i Sabbath nel 1995 e del post-Dehumanizer. Le sonorità marcatamente metallizzate di Iommi, ormai trademark del mancino di Birmingham, permangono anche durante il corso del tour in questione e la sezione ritmica macina note su note come da par suo. L'unico dubbio, a volte, è proprio nella voce di Tony che pur risultando decisamente più convincente di Dio sui brani datati Ozzy, ad un certo punto incomincia ad avere qualche difficoltà e non riesce ad essere perfettamente performante su certe note nella seconda parte del concerto (sembra avere problemi su alcuni passaggi di Psychophobia, con i suoi crescendo epici e le sue melodie "catchy").

Ma i problemi di voce sono decisamente secondari rispetto alla prestazione in generale, convincente, appassionata e con quell'afflato melodico/epico che unanimemente si riconosce a Tony Martin.

I brani pescano da tutto il repertorio Sabbathiano (tralasciando gli ultimi album con Ozzy e il periodo mid-eighties pre-Martin) e questa è una piacevolissima scoperta, in quanto brani meno suonati dal vivo (la stupenda The Wizard) si fondono con le nuove produzioni del gruppo (Dehumanizer rappresentato da Time Machine) e, ovviamente, Cross Purpose. Il nuovo corso delle sonorità sabbathiane giova decisamente ai brani più recenti, fornendo quella grandeur metallica, quel rigoroso suonare "moderno" e aggressivo che ci si aspetta dalle produzioni di fine anni 80 e di inizio anni 90, ma fatica a conciliarsi con le "vecchie glorie". Dove Martin riesce a non far rimpiangere (troppo, come è logico che sia, NdA) il buon Ozzy, sono le distorsioni a creare, a volte, dubbi e perplessità (Children of The Grave, quasi troppo distorta e privata leggermente del proprio esplosivo e cataclismatico incedere). Una delle song degli anni 70 che più riesce ad esplodere è quella Symptom of the Universe, che già 20 anni prima era un pugno di modernità, uno specchio nel futuro della musica. L'andamento proto-thrash è lucidato a dovere dalla chitarra di Iommi, mentre Geezer e Rondinelli supportano il tutto con riff e passaggi forti e coesi, ma il vero climax è la parte finale jazzata e leggera (finalmente eseguita, e registrata, dal vivo e non brutalmente tagliata come, per esempio, nel DVD del Never Say Die! Tour del 1979 o in diversi live).

Il finale del disco è lasciato ad un trittico storico, in cui la corona dell'ultima canzone non è lasciata, sorprendentemente, a Paranoid ma alla ben più strutturata e complessa Sabbath Bloody Sabbath.

Cross Purpose Live esce vincitore dal confronto con il precendete disco dal vivo dei Sabbath (escludendo Live at Last, in quanto bootleg), Live Evil e non tanto perchè il secondo è rimaneggiato in studio, ma perchè Dio soffre il confronto con Ozzy molto di più di Tony Martin, il quale si dimostra molto più agile sulle partiture dei Sabbath degli esordi (pur possedendo, paradossalmente, un timbro vocale similare, ma non uguale, a Ronnie James Dio).  

Nota: il disco Cross Purpose Live è stato anche pubblicato su VHS/DVD, con tre tracce in più rispetto al Cd: Mob Rules, Anno Mundi e Neon Knights.  
 

Track Listing

Time Machine  
Children of the Grave  
I Witness  
Mob Rules (*) 
Into the Void  
Anno Mundi (*) 
Black Sabbath  
Neon Knights (*) 
Psychophobia  
The Wizard  
Cross of Thorns  
Symptom of the Universe  
Headless Cross  
Paranoid  
Iron Man  
Sabbath, Bloody Sabbath

(*solo su DVD)

Line Up

Tony Iommi - lead guitar  
Tony Martin - Vocals  
Geezer Butler - Bass  
Bobby Rondinelli - Drums  
Geoff Nicholls - Keyboards  
Filmed Live at the Hammersmith Apollo, London

Commenti (3)

vez ha scritto:

un bel live anche se un pò corto nella versione dvd e senza extra. Mi dispiace che il povero Geoff Nicholls sia sempre nascosto e basso col volume...
12 marzo 2009

Nesci ha scritto:

Ho il dvd, e me lo sono rivisto dopo aver letto la recensione... Un gran bel live, però a me Martin non piace molto in questo disco. Sono daccordo che forse i classici dell'era Ozzy vengono meglio a lui che a Dio, ma non riesce a piacermi molto... Comunque bel disco e bella recensione!
16 febbraio 2009

sigfrido ha scritto:

E' stata lunga l'attesa ma,è il caso dire, ne è valsa la pena: bella recensione.
Soprattutto perchè su molti punti la penso allo stesso modo.
Sono d'accordo sulla prestazione di Martin, un po sottotono ma, effettivamente, migliore di Dio
nei classici dell'era Ozzy (su "live Evil" lascia molto a desiderare)
Ottima la prestazione di Rondinelli (che preferisco al pur bravo Appice), autore anche di un bell'assolo di batteria (ho il video ed è uno spettacolo).
Interessante questo live anche per la presenza di alcuni brani raramente eseguiti dal vivo come "The Wizard", di cui la band fornisce una buonissima versione live.
13 febbraio 2009

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