Addio Ronnie
Home Interviste Intervista ai Black Sabbath di "Headless Cross" - 1989

Intervista ai Black Sabbath di "Headless Cross" - 1989

Bellissima intervista del 1989, tratta dal Magazine "Metal Hammer", in anteprima dell'album in uscita "Headless Cross".

 

I Black Sabbath rompono il silenzio - e ci danno la verità, non voci! "Never Say Die"? "Heaven And Hell"? Spremendomi il cervello alla ricerca di un titolo per questo articolo, non mancano titoli di album dei Black Sabbath da cui prendere l'ispirazione. Ma io ero alla ricerca di qualcosa che sintetizzasse lo spirito attuale della band, e nessuno di essi ne sembrava adatto....

Seduti nella suite del loro hotel al centro di Londra, il  chitarrista Tony lommi, membro originario dei Black Sabbath, ed il cantante Tony Martin, un sopravvissuto di ciò che è rimasto dopo la confusa distruzione dell'ultima incarnazione dei,Sabbath, sono comprensibilmente nervosi, lommi non la smette di rigirare un pezzetta di lamina tra le mani e Martin è pronto a saltare sulla difensiva non appena si profila l'ombra di una critica. Tempi recenti hanno visto i Black Sabbath barcollare da una situazione disastrosa all'altra e la band è stata costante m ente presa di mira dalla stampa, e dallo spettro di una critica giustificata. Cambiamenti costanti nel line-up, fino a che la band non è diventata che un gruppo di session men uniti dal nome e dalla reputazione di lommi e dei Sabbath stessi, e l'apparizione della band nella sudafricana Sun City ha provocato dure reazioni ed il loro inserimento nella lista nera. Alcune date del tour europeo sono state soppresse culminando con la cancellazione effettuata all'ultimo momento dello show che avrebbe dovuto svolgersi all’ 'Hammersmith Odeon il 28 dicembre 1987, causata da voci che andavano da un'influenza di lommi alla vendita di pochi biglietti, e tutto questo ha minato definitivamente la credibilità della band come una delle migliori formazioni heavy melal britanniche. Anche se i Black Sabbath sono tornati quest'anno con un rinnovato team manageriale ed un nuovo contratto discografico, una nuova formazione ed un nuovo disco, "Headless Cross", i due Tony sono consapevoli della cattiva fama che il passato ha lasciato e che potrebbe segnare anche il loro futuro.

NAIVE Ho chiesto a lommi se c'è un punto in cui ha pensato che le cose stavano veramente sfuggendogli di mano. "Credo che tutta la faccenda con Glenn Hughes ha cominciato a farmi andare male le  cose " dice dopo averci pensato un po', "perché aver preparato un intero tour, aver suonato solo quattro date, e poi scoprire che Glenn non è in grado di andare avanti è davvero un disastro. Credo che sia stato questo a rovinarci. Tuttavia, per quanto riguarda il resto, da la colpa di quanto successo al suo vecchio manager e alle decisioni di affari prese in favore della band. Ciò può sembrare ingenuo in un'epoca in cui tutte le band hanno a disposizione un buon avvocato ed un contabile, ma non dimentichiamoci che lommi ha cominciato in un'era in cui i musicisti pensavano che il loro mestiere era solo quello di suonare -la propria musica e relegavano ogni altro affare ai propri manager. Riguardo alla performance dei Sabbath a Sin City, lommi, difende la band dicendo di aver suonato di fronte ad un pubblico multirazziale, ma sembra ancora disorientato dalla reazione scatenata. "Penso che si sia un po' esagerato sulla faccenda" dice. "Lo abbiamo fatto perché siamo una rock band e suoniamo perla gente. Non siamo dei politici, impegnati a dire agli altri che questo è giusto e questo è sbagliato, suoniamo solo la nostra musica. Gli altri ci mettono anche tutto questo - noi non dovremmo fare ciò, non "dovremmo fare quest'altro - come la gente ci dice dal '67". "Giusto o sbagliato che sia stato, abbiamo deciso e siamo andati..." interrompe con impazienza Tony Martin. "Personalmente non intendo ritornare laggiù, ma è stata una decisione presa a quel tempo, lo abbiamo fatto, fa parte del passato ed è là dovrebbe rimanere".

TRASH lommi dichiara che la cancellazione dello show all'Odeon sia stata causata da un disaccordo tra il management della band egli addetti al suono e alle luci "riguardante /compensi, credo". "Eravamo tutti pronti per andare, eravamo tutti accanto al telefono, nelle nostre case, aspettando la chiamata. Ma è andato tutto per il verso sbagliato e la cosa si è risolta contro di noi, è sembrato a tutti che fosse stata colpa nostra, ma le cose non sono andate affatto in questo modo". Qualcuno potrebbe pensare che l'ignoranza non ha scuse, ma in difesa di Tony, come ha visto che mettevo via il registratore alla fine dell'intervista, mi ha detto sottovoce: "Vorrei che quella faccenda dell'Odeon venisse dichiarata, mi sento male al solo pensarci, tutti quei ragazzi che se ne sono dovuti tornare a casa...". I due Tony si sono risollevati all'arrivo del nuovo batterista, Cozy Powell, rallegrando l'atmosfera con il proprio buonumore e parlando dell'album "Headless Cross". Ho chiesto a Cozy come è entrato a far parte dei Black Sabbath. "Credo che un mucchio di soldi sono andati a finire in un conto in una banca svizzera" scherza. "Conosco Tony lommi da vent'anni e Tony Martin da abbastanza tempo, perché abbiamo suonato insieme in alcune session lo scorso anno. Tony mi aveva chiesto qualche tempo fa di entrare a far parte dei Sabbath, sono stato in tour, ho fatto qualcos'altro, ma eravamo riusciti a lavorare insieme nella band in senso stabile. Questa volta le cose sonc andate per il verso giusto. Avevi del tempo libero e volevo fan qualcosa con Tony. Lui volevi iniziare tutto daccapo e così anch'io, perché anch'io avevo avuto dei problemi nel passati da cui volevo liberarmi, così abbiamo deciso di unirci e vedere cosa ne veniva fuori. Abbiamo trascorso due o tre mesi esaminando idee e riscrivendo canzoni, e abbiamo cominciato, lavorare nel giugno dello scorsi anno". "Noi abbiamo volontariamente cercato di non esporci troppo perché c'è tutto quello schifo eh è stato scritto sui Black Sabbath è sembrata quasi una burla. Come è stato scritto su di me, ho tanti di quei coltelli nella schiena mi sento come se mi fossi. sottoposto ad una seduta di agopuntura! "Siamo stati calmi, volevamo eh la nostra musica parlasse più di noi. E' stato scritto tanto, la cosa ci ha meravigliato! Ozzy - che è nostro ufficio stampa - non volevo ma ora devo dirlo a tutti! L’ abbiamo perfino pagato nei ultimi due anni.  E'assolutamente stupendo - il migliore ufficio stampa che avremmo mai potuto avere!

TYSON "Alla fine avevamo un album cui potevamo andare fieri, certamente uno dei migliori, se non il migliore, a cui abbiamo lavorato in venticinque anni carriera, per cui non lo dico  tanto per dire. E' proprio quella specie di lavoro che può dare a musica rock scossone di cui bisogno, perché in quei momento le charts sono piene schifezze. Dov'è il Mike Tyson del rock'n'roll?' Parlando di talenti di un certo spessore heavy, Cozy indica la voce di Tony Martin come tra le migliore al mondo. "Nel rock mancano dei buoni cantanti. Ce ne sono talmente pochi che puoi contarli sulle dita di una mano. Anzi, su un solo dito! Parlando seriamente, non ho sentito nessuna voce veramente buona negli ultimi cinque anni, ma credo che Tony sia eccezionale. Ha molto da offrire e questo è stupendo, perché era abbiamo un nuovo cantante per gli anni Novanta. Non c'è nessuno con le sue stesse qualità e con la sua stessa esperienza. Non è che prendi uno dall'asilo infantile e lo fai cantare nei Black Sabbath -questo è un lavoro in cui bisogna pensare alle proprie scelte - ma Tony sa esattamente ciò che sta facendo e con una voce come la sua può permettersi tutto". Visto che la band voleva cominciare tutto daccapo, ho chiesto a lommi se non aveva considerato la possibilità di cambiare il nome dei Black Sabbath. "Non importava, qualsiasi cosa stessimo facendo, la musica ci divertiva. Potremmo cambiare nome adesso, ma ci sembra stupido, perché la band è conosciuta per ciò che facciamo. Comunque finisci col suonare il solito repertorio". Tony Martin aggiunge: "Se cambiamo il nome qualcuno potrebbe dire "questi sembrano i Black Sabbath!", perché il riff della chitarra è proprio quello, Tony è i Black Sabbath!' Credo che sia una domanda piuttosto difficile da rispondere per Tony" ha detto Cozy. Ci proverò io. "Il fatto è che Tony ha sempre scritto tutte le canzoni dei Black Sabbath, così perché mai dovrebbe abbandonare questo nome? Ozzy Osbourne ha scelto di andare per la propria strada usando il proprio nome, Ozzy Osbourne, ma nomina i Black Sabbath in ogni sua intervista. Tony è sempre stato nei Black Sabbath, perché dovrebbe cambiare? La band continuerà a suonare vecchie canzoni dei Black Sabbath. Abbiamo pensato di cambiarlo, perché ci hanno bersagliato da un verso per mantenere il nome, dall'altro per cambiarlo". Iommi ha aggiunto:"Dall’inizio  ad ora, considerando tutti i cambi di formazione che abbiamo avuto, per questa band non esiste alcun paragone! E questo pensando a tutti i Ronny, i Vinny, i Bill. E' veramente speciale, non è mai stata così". Le canzoni dell'album sono state scritte dal gruppo nel suo insieme. In genere, lommi e Cozy compongono i riff, mentre Martin pensa alle liriche. "Le canzoni sono delle storie" ha spiegato Tony Martin, "e le seguono completamente, mentre ciò non accade con molte liriche di oggi. Se ascolti alcune band, puoi sentire niente altro che il coro, il che non ha senso. Traggo ispirazione per la maggior parte dei miei testi della città dove vivo, Birmingham. Lì vicino c'è un posto che si chiama Headless Cross. Centinaia di anni fa, un flagello ha distrutto tutto nell'intera zona ed io ne ho tratto alcune storie". 

MORTE "E' stato un ottimo metodo di lavoro" ha commentato lommi. " Era giusto a tavolino - se suonavo qualcosa a Mr. Tact laggiù" e indica Cozy, "lui avrebbe detto: "Oh, che schifo!". E se lo diceva finiva tutto lì,lo mettevamo da parte. E' bello lavorare così, invece che girarci intorno. Nel passato non è mai stato così'. "Continuano a discutere con me riguardo ai titoli" rideva Martin, "Cozy continua a dire "C'è troppa morte in questa!'. Strano, era proprio questo il tema della domanda seguente. Le canzoni in "Headless Cross" trasudano un'atmosfera di condanna, male, classici temi alla Sabbath, e mi chiedevo se la band fosse preparata a fronteggiare la controversia che sarebbe sicuramente seguita all'uscita del disco in America. Con particolare riferimento ad una canzone, "When Death Calls". Ho chiesto al trio se non fossero preoccupati dal fatto che il disco potesse in qualche modo procurare loro gli stessi guai in cui erano già incorsi Ozzy Osbourne e i Judas Priest.
Cozy
: "Dopo tutto è solo un testo con della musica. Se qualcuno vuole uccidersi perché ha ascoltato la canzone non possiamo farci nulla. E penso che avrebbero tutti un bel da fare per generalizzare il caso in una corte di giustizia su ciò che può portare al suicidio o meno. E' molto difficile da provare".
Tony
: "Noi ci siamo capitati un paio di volte prima d'ora, con l'album "Paranoid". Una ragazza si suicidò e naturalmente qualcuno trovò "Paranoia" nella sua casa. Portarono il caso in tribunale ma stabilirono che non c'era attinenza tra le due coincidenze e niente nel disco -forse a parte le voci - che avrebbe potuto portare al suicidio. Il giorno in cui non ci capiterà più niente di simile, ne sarò certo sorpreso".
Cozy
: " Difficilmente puoi scrivere di Noddy e Big Ears e chiamarti Black Sabbath, no? Questo è Black Sabbath. E ciò che la maggior parte dei ragazzi che compra i dischi dei Black Sabbath vuole ascoltare. Non è solo questione di musica, è anche l' immagine, il culto, tutto. E credo che li deluderemmo se non indirizzassimo la nostra musica verso queste cose. Non puoi cantare canzoni alla Coverdale in questa band - non funzionerebbe". 

HIT SINGLE Al momento in cui ha avuto luogo la nostra conversazione, la band stava ancora cercando di decidere quale brano scegliere come singolo, problema giustificato dal fatto che le canzoni dell'album sono tutte molto lunghe e non sono state scritte per farne degli hit. Il fatto che la loro nuova casa discografica la I.R.S. non faccia pressione per costringerli a tirar fuori un singolo è motivo di grande soddisfazione per la band.
Cozy
: "La I.R.S. è stata grande, per altre case discografiche un singolo sarebbe stato questione di vita o di morte, lo ho lavorato con altri artisti e anch'io ho avuto il problema di far trasmettere le mie canzoni su Radio I in questo paese. Se non hai niente a che fare con il rock è una perdita di tempo, quindi a che serve crearsi tutti quei fastidi? Non sarai mai trasmesso. Anche in America devi attenerti a certe regole. Devi vendere molto per fare dei singoli e questo non è il caso dei Sabbath, non lo è mai stato e di certo non 10 sarà ora. Abbiamo realizzato l'album e ci sono alcuni brani che potrebbero essere realizzati anche come singoli. Non so, non ci abbiamo mai pensato ed anche ora, è piuttosto difficile fare una scelta giusta".
Tony I
.: "Nel passato se qualche brano è stato inserito in un singolo doveva essere lungo tre minuti, non di più. Con la I.R.S. le cose sono andate così, ci hanno detto "fate un album, non un pezzo da tre minuti". E' stato fantastico sentirli dire una cosa simile. E' stato un cambiamento veramente opportuno. La Vertigo e la Warners erano terribili, hanno cercato di cambiarci completamente. Avevano una band di successo e cercavano di farci apparire come qualunque altra".
Tony M
.: "Alla fine ci hanno come repressi, come soffocati.
Tony I.: "Mi ricordo che una volta 11 produttore dei Quiet  Riot portò loro tre canzoni che erano proprio nello stile dei Quiot - Pensavo fosse disgustoso fare una cosa del genere. Non avevano idea, alla Warner Brothers tutto quel/o che volevano era farti cadere da qua/che parte e se la cosa non funzionava non se ne sarebbero importati poi molto. Ti facevano fuori, semplicemente. Credo che qui abbiamo una situazione dove tutti stanno lavorando alla stessa cosa - avere successo facendo ciò che più si desidera fare, piuttosto che cambiare per far comodo a qualcun altro".
Cosi i Black Sabbath stanno affrontandoli futuro con maggiore fiducia ed energia, nella speranza che un'era più felice si sovrapponga ora ad un passato di errori. L'irrefrenabile Cozy ha  come sempre l'ultima parola. "Tutti  hanno   detto   dei  Black Sabbath   "Guardate, ecco l'album".
Tony I
.: "Infatti durante un programma televisivo in America chiedevano ad alcuni ragazzi perché erano andati ad un concerto dei Black Sabbath e loro rispondevano che a loro piaceva provare qualche brivido - come se andassero ad' un film dell'orrore".
Cozy: "Non è peggio che leggere un libro di storia dell'orrore. Sono storie particolari. Tony non ha messo insieme delle cose senza senso, lui pensa veramente a ciò che scrive". E parlando di altre storie, Tony lommi ne racconta una riguardo alla croce di pietra che qualcuno del loro team manageriale gli ha mandato per posta, perché ricordava la croce che appare sulla copertina dell'album dei Sabbath. Non appena arrivata, e nonostante fosse stata maneggiata con molta cura, si ruppe esattamente allo stesso modo come la croce della copertina...L'identità del nuovo bassista dei Black Sabbath verrà rivelata tra breve prima dell'inizio della tournée. Se chiedete alla band di dirvelo in anticipo, tergiversano e alla fine non dicono nulla! "Chiedilo a lui dice lommi indicando con un dito il manager. "Alcuni problemi contrattuali con certe persone devono essere ancora definiti ha detto Cozy. scegliendo con cura le parole. "Quando avremo risolto tutto, potremo partire". 

VALERIE POTTER

 

Commenti (1)

bob ha scritto:

Intervista davvero interessante! ;)
27 febbraio 2008

Scrivi commento

busy