Intervista a Ronnie James Dio, a cura di Alex Veratrini per il magazine "FLASH".
"DISUMANAMENTE GRANDI" SONO TORNATI I BLACK SABBATH, PIÙ OSCURI E DISUMANI CHE MAL CON LORO IL "FIGLIOL PRODIGO" RONNIE JAMES DIO, PRONTO A LANCIARE IL GUANTO DI SFIDA A CHIUNQUE GLI SI PARI INNANZI.
Potremmo mai immaginare una storia dell'hard rock priva di capolavori come "Rising" ed "On Stage" dei Rainbow o "Heaven And Hell" dei Black Sabbath? No, impossibile! "Lock Up The Wolves", ultimo capitolo dei Dio, aveva sconcertato per la mancanza di idee, per il suo incedere pachidermico, e dopo quel disco era logico chiedersi se R.J. Dio avrebbe potuto riprendersi da quella profonda crisi in cui era caduto. "Dehumanizer" è la risposta al quesito: Ronnie James Dio è tornato in gran forma ed ha ricominciato a far tremare le montagne con la sua meravigliosa ed inconfondibile voce. Pochi preziosi minuti di conversazione ci hanno permesso di far luce sul ritorno di questo grande personaggio.
Poco tempo fa ho letto una tua vecchia intervista in cui affermavi che Cozy Powell è un tuo buon amico. Allora perché avete richiamato Vinnie Appice per suonare la batteria al posto di Cozy? "Io ho tanti buoni amici, ma nessuno di loro suona bene la batteria.... Secondo me, Cozy era la persona sbagliata da chiamare in questa band. Ciò non toglie che suoni bene la batteria, anzi, lui è un grande musicista e spero che tra di noi ci sia ancora amicizia. Semplicemente Cozy sarebbe stata la persona sbagliata per questo gruppo, perché lui non da mai ascolto a nessuno se non a se stesso. Cozy suona in un solo modo: egli ordina a se stesso di sedersi davanti al suo drum-kit e Cozy esegue l'ordine. Lui fa unicamente ciò che vuole. Quando c'è Cozy, non c'è una band. Ciò che io intendo per band è questo: il batterista da ascolto al bassista; quest'ultimo fa la stessa cosa col chitarrista e questi col cantante. Tutti nel gruppo devono sapere cosa sta succedendo. Vinnie suona con la band, Cozy suona per conto suo! Questa è la grande differenza tra loro due. Ripeto, non voglio togliere nulla a Cozy, ma lui era proprio la persona sbagliata nei Black Sabbath, mentre era quella ideale per i Rainbow" (grande, Ronnie, questa è battuta d'una cattiveria galattica! !!/ndKlaus).
Proprio in questi giorni la tua vecchia casa discografica, la Vertigo /Phonogram, ha immesso sul mercato una compilation intitolata "The Best Of R.J. Dio". Ti hanno avvertito di questa operazione e cosa ne pensi? "Sì, mi hanno avvertito. Cosa ne penso?
Bene, penso due cose: prima di tutto sono molto contento perché questa compilation significa che avevano abbastanza stima nei miei confronti. Allo stesso tempo ritengo che sia stato sbagliato farla u-scire ora che sono di nuovo coi Black Sabbath, perché diventa solo un modo per fare soldi sfruttando il duro lavoro che ho sostenuto in passato. Penso entrambe le cose. Ho sempre mantenuto uno splendido rapporto con la gente della Vertigo, quindi quando mi hanno chiesto di pubblicare la compilation ho detto loro che avevo fiducia in ciò che avevano intenzione di fare: sono sempre stati miei amici, perciò sono convinto che non farebbero niente per danneggiarmi. Questa compilation è un buon prodotto, che in fondo non mi crea alcun problema".
Nella tua carriera hai militato in diversi gruppi: perché hai deciso di tornare nei Black Sabbath e non, invece, di riformare gli Elf o i Rainbow?
"Quando ruppi coi Black Sabbath, dissi che non sarei mai tornato con loro. Ora, ripensandoci, ti assicuro che dissi ciò perché era veramente infuriato. Lasciare la band era stata cosa difficile da digerire per me e quindi le dure parole che usai a quel tempo furono dettate dalla rabbia. Da allora ho riflettuto molto su quell'episodio e ho avuto la possibilità di capire che ero felice nei Black Sabbath e quanto, invece, ero infelice nei Rainbow. I Rainbow sono la band con cui non suonerò mai più. Non voglio più avere niente a che fare con quelle persone. Quando li lasciai, i Black Sabbath perlomeno rimasero fedeli al tipo di gruppo che erano; quando, invece, lasciai i Rainbow, quelli stavano diventando una pop band: mancava l'unione tra i componenti. Quando Blackmore mise in piedi i Rainbow, il nostro proposito era quello di creare una band di hard rock melodico, ma poi la band ha subito continui cambi, e quindi... Non voglio mai più avere a che fare con Ritchie. I Black Sabbath mi piacciono come persone: loro fanno parte della working class proprio come me.
Io provengo da una famiglia italiana come Tony e Vinnie. Geezer viene da una famiglia irlandese e quindi ha una mentalità simile a quella italiana. I nostri genitori hanno sempre lavorato duramente e noi abbiamo imparato da loro. We come from the earth, questa è la cosa più importante per me! Non so mica da dove venissero quelli che stavano nei Rainbow...e comunque tra noi non c'era alcun tipo di feeling. Ecco perché sono tornato nei Black Sabbath e sono così felice".
Secondo me i Dio hanno iniziato a perdere colpi con l'uscita di "Sacred Heart" e ciò dipende anche dal fatto che, non avendo tu mai accettato l'intervento di un produttore esterno, i vostri dischi finivano per avere sempre il medesimo suono. Ho ragione?
"Credo che per me sarebbe facile dirti: "No, Alex, hai torto, non è stata colpa mia". Come produttore penso di sapere che tipo di suono una band debba avere. Avresti potuto prendere qualsiasi produttore, buttarlo in mezzo ai Dio dopo "Sacred Heart" e far avere a quella band il suono che voleva lui, ma non sarebbe cambiato niente, perché il produttore non crea musica. La musica la creano i musicisti. Io prima di tutto sono stato musicista poi produttore. Non ricordo nessuno che mi abbia criticato come produttore quando uscì "Holy Diver" oppure "The Last In Line". Di solito un produttore viene criticato quando l'album è un fiasco, ma non penso che sia logico addossare le colpe di un insuccesso sul produttore: la colpa è del leader della band. Io ho sbagliato nello scegliere il sostituto di Vivian Campbell, e cioè Craig Qoldie: lui era un chitarrista fantastico, ma lo avevo scelto ragionando da musicista, non pensando a come si sarebbe inserito nella band. In altre parole, quando non c'è armonia nel gruppo, finisci per suonare un’ happy music. A tutti gli altri membri dei Dio non piaceva Craig, e quindi mi hanno creato seri problemi rendendo il lavoro della band molto difficile, e ciò si è riflesso sulla musica che facevamo. Dopotutto le cose scritte dopo "Sacred Heart" erano buone, il problema era che non si riusciva ad andare avanti insieme. Rispetto la tua opinione, ma non credo che il ruolo del produttore sia uno degli elementi principali dello split-up dei Dio. Il motivo fondamentale dello scioglimento sono stati gli attriti personali all'interno della band".
Cosa ne pensi di tutti questi movimenti musicali che affollano il panorama metal?
"Mi piacciono i Faith No More e ancora più di loro i King's X ed i Nirvana. Questi ultimi sono venuti fuori dal nulla e, proprio come quando vennero alla ribalta i primi Black Sabbath, la gente dice entusiasta "ascolta questo stile, è completamente diverso, it's great!". I Nirvana hanno iniziato bene, ma hanno ancora da dimostrare molto: ti andrebbe di sentire nel loro prossimo album lo stesso suono contenuto in questo? Finirebbero come i Def Leppard, le cui canzoni di successo contengono sempre la parola "rock", la stessa musica e gli stessi titoli. Mi piacciono molto anche i Soundgarden perché la loro musica è molto aggressiva. Nel mondo del rock il problema principale è che mancano i posti dove suonare e questo è un fatto grave, perché i gruppi non hanno l'opportunità di venire fuori e di crescere. In questo momento c'è una grande spinta verso il blues e tutti vogliono essere i nuovi Led Zeppelin, anche se non sfacciatamente come i Kingdome Come. Comunque preferisco gente tipo i Nirvana perché il loro sound è nuovo e fresco. Ascolto tutte le band di Seattle, anche i Pearl Jam, ma apprezzo sopratutto i Metallica per via del loro atteggiamento: loro dicono "non ci importa se la nostra musica ti piace o no, noi la suoniamo". Questo dovrebbe essere l'unico comportamento dei musicisti: fare musica che viene dal cuore, non quella che gli altri dicono loro di suonare. Penso che la scena musicale in generale sia di buon livello, e ultimamente non ho sentito dischi veramente brutti".
A proposito di dischi, quali sono i tuoi preferiti di Rainbow, Black Sabbath e Dio?
"Nei Rainbow il primo, "Ritchie Blackmore's Rainbow". Nei Black Sabbath "Heaven And Hell", senza dubbio! Tuttavia è difficile dirlo, perché il nuovo album non ha avuto ancora il tempo per dimostrare il valore delle sue canzoni. Per i Dio, "Holy Diver"".
"Quella che in assoluto preferisco è "I": volevo mostrare a tutti quanto e-ro arrabbiato nel momento in cui l'ho scritta. Posso essere più forte di chiunque, posso fare qualunque cosa: questa è la mia mentalità e l'ho voluto dire con questa canzone. E poi c'è "Buried Alive" che è una delle song più heavy che abbia mai scritto". 

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Commenti (6)
sigfrido
ha scritto:
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Interessantissima! Decisamente. Condivido tutto ciò che dice il grande Ronnie (il suo disco preferito dei Rainbow è il primo, proprio come me)tranne per ciò che dice sui Nirvana :cry :) |
The Wizard
ha scritto:
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L'intervista è stata molto interessante. Soprattutto quando parla dei suoi rapporti all'interno dei Black Sabbath, e come era la situazione nei Rainbow. Sono sempre aneddoti che fanno piacere leggere, così si capisce perchè delle scelte di un musicista. Da notare poi un'altra cosa: tranne per quanto riguarda i Rainbow, Dio nomina anche i miei album preferiti dei Black Sabbath (con lui alla voce, ovviamente) e dei Dio, ovvero "Heaven And Hell" e "Holy Diver". Però dei Rainbow, anche se il primo è un lavoro monumentale, preferisco decisamente "Rising". Grazie Daniele per l'intervista!!! ;) |
Daniele
ha scritto:
| Da notare alcune piccanti "dichiarazione" di Ronnie su Cozy e Ritchie Blackmore :eek |
bob
ha scritto:
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Mi è piaciuto molto il riferimento molto personale alla estrazione sociale della working class. Grazie Daniele come sempre per queste interviste sempre interessanti. 8) |
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