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Intervista a Bill Ward per "Metal Shock" - febbraio 2004


Quattro chiacchiere con Bill Ward: lo storico drummer del sabba nero, si lascia andare ai microfoni di metal shock!

 

Intervista di Luca Croschi
 

Ciao Bill, come va?
“Ciao, tutto bene grazie!”

Immagino che in questo periodo tu non stia con le mani in mano?
“In effetti no. Mi sto dedicando al mio nuovo album solista e non ho neanche il tempo di dedicarmi a me stesso.”

Mi puoi dare qualche bella indiscrezione?
"Purtroppo, per ora è tutto top secret!"

Ok. Passiamo a una domanda ovvia: il nuovo album dei black sabbath, quando uscirà, sempre se uscirà?
“Mio dio, quanta voglia di Black Sabbath c’è in giro. Non sei ne il primo ne l’ultimo che mi pone questa domanda, perciò ti dirò ciò che ho già detto più volte. Non so dirti molto. Ognuno di noi, in questo periodo, ha impegni personali e Ozzy, tra le sue sit-commedy e l’incidente che l’ha visto recentemente protagonista, non è ancora disponibile.
I nuovi brani, in questo momento, vanno solo definiti e ben arrangiati, ma tutto sommato si possono dire pronti. Sarebbe fantastico. Mi piacerebbe molto poterlo realizzare.
Abbiamo sicuramente materiale a sufficienza. A casa mia ho quasi sessanta cassette di nuove canzoni dei Sabbath su cui lavorare e Tony e Geezer ne hanno altrettante.
Tony è venuto con questi riff e io ho cercato di lavorarci sopra, il tutto l’ho poi riconsegnato a Tony: lui dovrebbe tornare da me con altre idee sue e di Geezer.
Questo e’ il nostro processo creativo: un via vai di cassette con delle tracce che vengono sempre piu’ perfezionate dalle idee dell’uno o dell’altro. Adoro questa fase del processo di creazione dell’album.
Ci piacerebbe moltissimo vedere la luce di un nuovo album, ma come ho piu’ volte ripetuto, Ozzy e’ sempre impegnatissimo, Geezer altrettanto, Tony sta lavorando a un progetto…percio’ riuscire a ritrovarci tutti insieme per lavorarci su definitivamente non e’ proprio la cosa piu’ semplice.
Tutto dipende dagli eventi che ci circondano, se saremo fortunati entro un paio di anni lo finiremo (ride).”

In tutta franchezza cosa dobbiamo aspettarci dal vostro nuovo album?
“Mmmm…un album dei Black Sabbath!”

Ok. Toglimi una curiosità: ti pesa lo status symbol di rockstar?
“Rock star? Non penso che i Black Sabbath, tranne Ozzy, si possano definire delle rock star. Certo, siamo conosciuti e abbiamo contribuito in qualche modo alla storia del rock, ma non penso che siamo mai stati delle rock star”.

Ti mancano i grandi tour?
“sinceramente si e no. Adoro le situazioni on stage, ma non ho più la voglia e l’età, per stare lunghi mesi lontano da casa.”

Ok Bill. Grazie del tuo tempo, lascio a te le conclusioni.
"Semplicemente: grazie!”

ward.jpg

Commenti (3)

Sigfrido ha scritto:

Un'intervista breve ma interessante!
06 marzo 2009

Daniele ha scritto:

Ha detto quasi tutto Bob...Potremmo parlarne meglio nella discussione che ho aperto nel forum!!!
Bella la foto di Bill!!!
06 marzo 2009

bob ha scritto:

Di questa intervista mi sono piaciute due cose:
la descrizione del processo creativo degli album e l'umiltà nell'ammettere che i Black Sabbath, tranne Ozzy, non sono mai state rockstar nel senso più esagerato del termine; anzi Bill ammette candidamente di non aver più l'età per star via lunghi mesi lontano da casa in giro per tuor massacranti!
06 marzo 2009

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