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Geezer Butler racconta di "The Devil You Know"

Il bassista degli Heaven And Hell svela tutti i retroscena dell'album, facendo luce anche sui misteri che si nascondono dietro al titolo e all'artwork.

Inizialmente concepita come una reunion a breve termine per celebrare nel 2007 l'uscita della compilation ‘The Dio Years’  - che riporta ancora il monicker Black Sabbath - la formazione degli Heaven & Hell (Ronnie James Dio, Tony Iommi, Geezer Butler e Vinnie Appice) si è invece rivelata capace di costruire un solido gruppo che ha appena concluso un lungo tour mondiale, continundo così il percorso che aveva portato alla realizzazione degli album più celebri dell'era post-Ozzy dei Black Sabbath: ‘Heaven And Hell’ (1980), ‘Mob Rules’ (1981), ‘Live Evil’ (1982) e ‘Dehumanizer’ (1992).

Dato il rinnovato interesse attorno agli Heaven And Hell, non è apparsa una sopresa che la band abbia deciso di capitalizzare le proprie  acclamate performance live con la pubblicazione del DVD ‘Radio City Music Hall Live!’. Tuttavia il notevole interesse suscitato ed il successo avuto durante il tour hanno lasciato la band indecisa se concludere l'esperienza da vincitori, o se continuare e registrare un album in studio, che manca in casa Black Sabbath dal 1995 (‘Forbidden’). Dopo un periodo di riflessione gli Heaven & Hell hanno annunciato la volontà di tornare in sala di registrazione dopo la partenza per il ‘Metal Masters Tour’, assieme ai Judas Priest, Motörhead e Testament.

Con l'imminente pubblicazione del primo lavoro in studio sotto il nuovo monicker, ‘The Devil You Know’, Justin Donnelly ha intervisato Geezer Butler a Los Angeles e ha discusso con lui del disco, dei progetti per il tour e dei nuovi stimoli arrivati dalla registrazione del nuovo album.

“Abbiamo fatto tutto un passo alla volta. Quando ci siamo riuniti inizialmente era solo per pruomovere la compilation dei Black Sabbath ‘The Dio Years’. Si supponeva di partire per un tuor di supporto all'album di circa un mese, culminato poi con la registrazione del DVD live ‘Radio City Music Hall’. Ma ci siamo accorti di aver scatenato un'ondata di notevole interesse su di noi e il tour previsto di un mese è continuato per altri nove mesi. Era quello che dentro di noi speravamo di fare. Ma tutto è cambiato dopo, mentre eravamo in tour in Giappone (ottobre 2007). Stavamo bevendo qualcosa all' Hard Rock Café e Ronnie James Dio disse che sarebbe stato veramente triste chiudere dopo che il tour era andato così bene. Il giorno dopo stavamo rilasciando un'intervista e il giornalista ci chiese se stavamo progettando di realizzare un nuovo album in studio e Ronnie se ne uscì fuori  insensatamente con un ‘Si!’. Suonava nuova per me, Iommi e Appice. Così dopo aver finito il tuor ci siamo presi un paio di mesi di pausa. Durante questo periodo, però,  io ho iniziato a scrivere qualcosa, Tony nel suo studio lavorava a dei riff e anche Ronnie stava buttando giù qualche idea. Quando ci siamo incontrati di nuovo ci siamo trovati con un sacco di materiale da mettere insieme. Avevamo così tanto materiale da produrre tre album. Così alla fine si può dire che è stato un processo abbastanza naturale la registrazione di un album insieme e, per molte ragioni, molto intelligente.”

In alcune interviste precedenti, Butler ha dichiarato che, al contrario di alcuni album dei Black Sabbath in passato, la registrazione di  ‘The Devil You Know’ è stata molto piacevole ed è stata completata abbastanza velocemente.

“Insieme abbiamo impiegato più o meno dodici settimane per scrivere ‘The Devil You Know’.  Abbiamo inziato a lavorarci seriamente dallo scorso maggio, con sei settimane di duro lavoro. Successivamente abbiamo preso una pausa di un mese per il  ‘Metal Masters’ tour prima di tornare a lavorarci per altre sei settimane. Credo che avevamo ancora un altro paio di idee e due buoni brani su cui lavorare, ma non erano così forti come le dieci canzoni che appariranno sull'album, così abbiamo deciso di non inserirle. Abbiamo pensato che dieci fosse un numero di brani più che sufficiente, senza aggiungerne altre che avrebbero potuto distogliere l'attenzione. Quando abbiamo finito il lavoro di scrittura, siamo subito andati in sala prove e suonando insieme ci siamo accorti che tutto filavia liscio. Tutte le parti di basso erano buone, la batteria era potente e tutto ciò che avevamo prodotto durante il periodo di lavorazione suonava molto bene. Così ci siamo recati in studio e abbiamo impiegato più o meno tre settimane per registrare le tracce e  un mese per il mixing. E' stato un processo molto veloce per noi, perchè di solito ci impieghiamo un tempo dannatamente lungo, anche anni per registrare un album. Quindi eravamo tutti molto felici di questa esperienza in studio.”

Se c'è un nome appropriato per il primo album degli Heaven & Hell questo è ‘The Devil You Know’. Geezer spiega il perchè di questa scelta piena di siginificato e rivela che il diavolo in questione è molto ben conosciuto, anche se si presenta sotto mentite spoglie.

“Tutti mi hanno chiesto se avessi qualche idea in mente per il nome dell'album. Così ho pensato a qualche titolo e questo era quello che a tutti quanti sembra andar bene. Così si può dire che sono in assoluto l'unico responsabile del nome ‘The Devil You Know’. Il significato che sta dietro a questo titolo è molto sempice, in realtà. Tutti ci vedono ancora come Black Sabbath e spesso ci chiamano ancora così. Così, anche se abbiamo pensato di chiamarci Heaven & Hell, siamo sempre molto attaccati alla esperienza dei Black Sabbath, così siamo ancora il diavolo che conosci, nel senso che siamo ancora i Black Sabbath. Questa è la storia che c'è dietro.”

Al contrario dei tre brani inediti apparsi sulla raccolta dei Black Sabbath ‘The Dio Years’ del 2007 (scritti entrambi interamente da Tony Iommi e Ronnie James Dio), ‘The Devil You Know’ risulta essere il frutto di una collaborazione stretta tra tutti i membri della band in termini compositivi,  così che l'album viene percepito come un vero ed effettivo lavoro d'insieme del gruppo.

“I tre brani dell'antologia (‘The Devil Cried’, ‘Shadow Of The Wind’ e ‘Ear In The Wall’) sono stati scritti prima che io venissi coinvolto nel progetto. Tony era partito con l'idea di incontrare Ronnie per proporgli di rimettere insieme la band per promuovere un nuovo best-of.  Per quanto ne so sono tornati a casa di Iommi, hanno bevuto un paio di drink e da quel momento le cose sono andate proseguite da sole. Iommi ha uno studio a casa sua  e hanno iniziato subito a comporre qualcosa. Così quando sono arrivato io avevano già prodotto ottimo materiale e i pezzi praticamente pronti. Così ho dovuto solamente registrare le parti di basso. Invece in questo caso sono stato coinvolto nella stesura dei brani sin dall'inizio. Voglio dire che il nucleo dei brani è opera di Tony e Ronnie, perchè è questo il modo in cui le cose sono sempre state fatte; io ho partecipato con qualche idea e qualche riff ma tutte le parte  di basso sono state scritte solo da me.”

Un altro musicista coinvolto nelle registrazioni di ‘The Devil You Know’ che non è stato pubblicizzato molto è l'ingegnere/tastierista Mike Exeter,  che ha registrato le parti di tastiera nell'album di Iommi ‘The 1996 DEP Sessions’ del 2004 e ha prodotto il suo album solista ‘Fused’ del 2005.

“Ci sono le tastiere nell'album, ma poche. Non è come altri album che abbiamo fatto in passato. Questa è la differenza tra questo album e  ‘Heaven And Hell’ e ‘Mob Rules’. Questi album avevano tracce molto pesanti di tastiera che seguivano il ritmo e tutto il resto. Ma questa volta abbiamo ridotto le tastiere al minimo, così da poter ottenere un suono più grezzo nell'album.”

Un altro cambiamento di  ‘The Devil You Know’ rispetto ai precedenti Heaven & Hell/Black Sabbath album riguarda l'artwork della copertina. Il disegno, basato sulla illustrazione ‘Satan’ dell'artista norvegese Qyvind Haagensen, è molto diverso dallo stile solito della band e ha qualcosa che non convince del tutto Butler.

“La casa discografica ha trovato questa immagine per noi. Credo che a Tony e a Ronnie piaccia abbastanza. Io invece non ne sono molto entusiasta, ma cosa posso dire? All'interno della band vige la legge della maggioranza ed io mi sono trovato in minoranza. E' un po' troppo satanica per i miei gusti, ma tant'è.”

Un aspetto particolare dell'artwork di cui è responsabile Butler è la presenza sulla copertina dei numeri 25 e 41, ai lati dello stemma familiare del diavolo. Mentre contnuano le speculazioni e i dibattiti sul significato dei due numeri, Butler racconta che la spiegazione non è così elaborata ed oscura come quelle proposte su alcuni forum nel web.

“Ho letto decine di spiegazioni diverse sui forum! Alcune erano veramente divertenti! Ma il vero significato che c'è dietro i due numeri è in realtà molto semplce. Abbiamo avuto il diavolo alato come stemma della band per molto tempo e la casa discografica, come legame con la storia dei Black Sabbath, ha deciso di riutilizzarlo ancora. Però ho pensato che, invece di riproporre ancora esattamente la stessa immagine, fosse necessario aggiungervi qualcosa di diverso. Così mi è venuto in mente di utilizzare un versetto della Bibbia, tratto dal Vangelo secondo Matteo, capitolo 25, versetto 41. Il versetto recita: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli". Riguarda il Giudizio Universale e la caduta verso l'inferno di tutti quelli che siederanno alla sinistra di Dio. Questo è quanto.”

Dopo la pubblicazione di  ‘The Devil You Know’, gli Heaven & Hell saranno ancora una volta impegnati in un tour mondiale, che li vedrà on the road per gran parte del 2009.

“Il tour partirà il 5 maggio in Sud Africa e in Colombia. Penso che sarà molto interessante. Dopo saremo in Russia e succesivamente prenderemo parte a molti festival estivi in Europa (compreso il Gods Of Metal a Milano, ndt). Dopo credo che saremo di ritorno negli Stati Uniti ad agosto. Ovviamente, con un nuovo album appena pubblicato, suoneremo molti brani nuovi in questo tour. Cominceremo le prove domani,  quindi prima di suonare l'album dal vivo lo avrò ascoltato già centinaia di volte. In questo momento mi piace molto ‘Follow The Tears’. E' un brano che mi ha richiesto qualche ascolto prima di averlo apprezzato appieno. E' cresciuto molto il mio giudizio su questa canzone. Poi mi piace molto anche ‘Eating The Cannibals’. Prima non era una delle mie preferite, ma dopo mi è rimasta dentro. Credo che suoneremo dal vivo almeno quattro dei brani del nuovo album. Almeno per il Sud America e per l'Europa.
Presenteremo anche ‘Time Machine’ (dall'album ‘Dehumanizer’) che non abbbiamo suonato nell'ultimo tour. Penso che sia una cosa molto buona quella di variare la scaletta di tour in tour. Credo che se non avessimo avuto un nuovo album da suonare dal vivo, ci saremmo annoiati in un tour. Ma grazie al nuovo album abbiamo qualcosa di nuovo su cui lavorare. Ed è anche più che una sfida,  dal momento che ci porta a ricordare ogni cosa di  nuovo. E' difficile alla mia età!
Al momento stiamo decidendo il modo in cui fare le cose, così abbiamo fissato gli show fino a settembre. Credo che lasceremo finire quest'anno per poi ritornare a produrre qualcosa l'estate prossima. Dopodichè, sarà quel che sarà. Dovremo solo aspettare di vedere quello che succederà. Questo è un punto di forza della band. Credo che quando non stai programmando qualcosa, è sempre una sorpresa quando arriva qualcosa di bello. Ma mi auguro proprio che l'album possa andare bene così avremo occasione di rivedere un sacco di posti in cui abbiamo suonato un paio di anni fa, compreso l'Australia. Conservo la speranza di poter ritornare lì. Adoro stare lì.”

A distanza di diciassette anni dalla pubblicazione di un album insieme (‘Dehumanizer’), Butler ritiene che gli Heaven & Hell abbiano ancora qualcosa da dire e che ‘The Devil You Know’ dia loro l'opportunità di dimostrarlo.

“E' passato un sacco di tempo prima dall'ultima volta che abbiamo lavorato su un nuovo album e riteniamo che questa sia musica buona e onesta. Non si è trattato di qualcosa di controllato dalla casa discografica o qualcos'altro del genere. Ci siamo molto divertiti nel portarlo a termine e siamo stati onesti con la nostra musica. Non è stata una forzatura e non ci sono stati grossi progetti dietro all'album. Di certo non abbiamo registrato ques'album per ricavarci molto denaro. Semplicemente ci siamo riuniti e se andra bene, andra bene, se andrà male, andrà male. Ma la cosa importante è che ci siamo impegnati per realizzare un ottimo album  e credo che ci siamo riusciti. Penso che siamo rimasti stupiti noi stessi da quanto siamo stati entusiasti durante il making-of del disco. Sono molto orgoglioso di presentare ‘The Devil You Know’ e penso che anche i fan lo apprezzeranno.”

Geezer Butler Heaven And Hell
Commenti (5)

orco ha scritto:

bella intervista,complimenti!!!Geezer è UN GRANDE,E GRANDE ANCHE L ALBUM anche se mi aspettavo un po piu di velocita.finalmente svelato il mistero 25/41,
24 aprile 2009

Nesci ha scritto:

Sempre grande il nostro Geezer! Questa fantastica intervista svela molti dettagli sull'album che altrimenti non avrei colto, e - cosa più importante di tutte - fa ben sperare per un continuo...
23 aprile 2009

sigfrido ha scritto:

Davvero una bellissima intervista!
A quanto pare gli Heaven & Hell hanno scartato qualche brano (chissà magari verrà pubblicato più in la)e si prospetta anche la possibilità di un nuovo lavoro, ma meglio non correre!
Sull'artwork poi, come dargli torto?
22 aprile 2009

daniele ha scritto:

Bellissima intervista!!! Grazie un casino Bob!
Ci sono moltissimi aspetti che non avevo chiari in mente, prima di leggere le parole di Geezer!
Sono sempre più impaziente di ascoltare il disco!
22 aprile 2009

bob ha scritto:

Un'intervista veramente interessante che mi ha permesso di scoprire molti dettagi sull'album sui cui ero un po' dubbioso.
Soprattutto ha chiarito il mistero della copertina e del nome dell'album!
22 aprile 2009

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