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Quarantesimo anniversario della pubblicazione di Black Sabbath

C'è una data che resterà per sempre scolpita nella memoria di ogni appassionato di musica rock e metal. La data è quella del 13 febbraio 1970 - 40 anni fa esatti - e l'album "Black Sabbath", della omonima band, era appena stato pubblicato.

 

Quattro uomini sono stati artefici dell'inizio di una nuova era: Michael "Ozzy" Osbourne, Tony Iommi, Terence "Geezer" Butler e Bill Ward. Tutti erano cresciuti nel dopoguerra ad Aston, in mezzo ai cantieri industriali di Aston - sobborgo di Birmingham, - ed avevano lasciato la scuola praticamente senza qualifiche. Prima di formare i Black Sabbath e registrare il loro LP omonimo, Osbourne aveva lavorato presso il macello Digbeth, dove ha ucciso fino a 200 vacche al giorno, mentre Iommi, oggi considerato uno dei più grandi rock chitarristi di tutti i tempi, era stato un saldatore, che aveva perso due dita in un incidente con una tornitrice. Per aggirare il suo handicap, aveva costruito da solo delle protesi con una vecchia bottiglia di Fairy Liquid.

"Ad essere sinceri, l'unica ragione che abbiamo mai avuto per suonare musica era quella di uscire dai nostri orribili giorni sul posto di lavoro," - ha dichiarato Osbourne, ora 61 anni - "Non avevamo idea di che cosa stavamo facendo", ha detto. "Quando abbiamo fatto questo primo album, per esempio, abbiamo avuto un manager che ci ha accompaganto a Birmingham, Jim Simpson, e tutto ciò che ha detto è stato: 'Dato che siamo sulla strada giusta per il vostro prossimo concerto in Svizzera, perchè non fermarsi in questo studio di Soho e mettere un po di canzoni su nastro?"

"Era uno studio piccolo e molto angusto, mi ricordo, ed è stata la prima volta che che abbiamo stato registrato. Abbiamo fatto tutto in 12 ore. Se mi chiedete cosa penso 40 anni dopo, tutto quello che posso dire è, vorrei poter fare oggi un disco così velocemente!. "

Il punto di svolta, per la band, è stato quando un film del 1963 con Boris Karloff è stato proiettato al cinema di fronte la loro sala prove. Il titolo? "Black Sabbath", regia dell'italiano Mario Bava.

"E' vero che siamo stati influenzati dalla visione di film horror," - ha ammesso Bill Ward, il batterista della band -  "Anche se era iniziato come un espediente, ha detto, "è maturata in qualcosa che era quasi in attesa di arrivare. Il nome Black Sabbath ci ha reso diversi da tante altre band che all'epoca iniziavano a suonare rock duro".

I critici erano scettici ma il pubblico acquistò l'album comunque, arrivano a superare il milione di copie vendute entro la fine dell'anno.

E' stato a metà degli anni '70 che il termine heavy metal è apparso per la prima volta per definire la musica che Black Sabbath aveva creato, anche se la band non aveva alcun affetto per questa definizione. "Abbiamo detto, 'Non si tratta di metal pesante, siamo una band hard rock'," ha dichiarato Ward, che oggi vive a Orange County, California. Osbourne e Butler vivono a Los Angeles, Iommi è rimasto a Birmingham.

"In una certa misura ci consideriamo ancora una hard-rock band", ha detto Ward. "Ma questo nostro primo album è stato davvero heavy metal. È stato il primo album heavy metal, in ogni senso della parola. E 'stato l'inizio di una nuova era".

 

"Oggi sono passati esattamente 40 anni. Voglio ringraziare di cuore tutti i fan per il supporto ricevuto durante questi anni. Senza di voi noi non ci saremmo stati. Pace e felicità."

Geezer Butler

 

"Questo è un anno quasi leggendario che segna il quarantesimo anniversario dell'uscita dell'album Black Sabbath e quest'estate gli Heaven And Hell avranno fatto musica insieme da trent'anni a questa parte. Grazie per il vostro supporto, la vostra continua lealtà e speriamo di potervi rivedere lungo questa estate".

Tony Iommi

 

"Oggi è il quarantesimo anniversario della pubblicazione del nostro primo album. Per tutti quelli che erano lì quarant'anni fa ad acquistarlo, grazie di cuore! E come state di salute oggi? Per tutti quelli che ci hanno lasciato, riposate in pace. Vi porterò con me col massimo rispetto. Per tutti quelli che avete ascoltato i Sabbath in tutti questi anni, grazie, siete incredibili. Spero che in tutti questi anni siamo riusciti a regalarvi qualcosa di positivo. Vi auguro tutto il meglio per l'avvenire e giorni di rock e roll per sempre. Vi voglio bene."

Bill Ward

Commenti (9)

AKILLEA ha scritto:

HO 54 ANNI E SONO CRESCIUTA CON LA MUSICA DEI LED ZEPPELIN DEEP PURPLE E BLACK SABBATH,AVEVO 13 ANNI E MI RICORDO DEI 33 GIRI DEI SABATH,IN BIANCO E NERO,E CHE AVEVO PAURA DI ASCOLTARLI PERCHE' VEDEVO TUTTE LE CROCI ROVESCIATE E CONOSCEVO I LORO TESTI,INSOMMA PAURA DI COMMETTERE UN PECCATO,ORA NE RIDO,MA CHE BELLI QUEGLI ANNI CON L'INIZIO DI UNA NUOVA MUSICA, ASCOLTATA ALLA RADIO DI LEGNO E REGISTRATA CON I PRIMI REGISTRATORI DA 5 MILA LIRE AHAHAHA BUONA MUSICA A TUTTI!
01 aprile 2010

lucalt ha scritto:

Grandi Sabbath!!!!!!!!!!!Sono anni e anni che ascolto Hard & Metal, ma loro sono i migliori! Ho 36 anni e posso dire con certezza che Iommi Butler Ward e Osbourne (insieme a Dio e Tony Martin - da non dimenticare) hanno cambiato da anni il mio modo di "ascoltare" Hard & Metal!Impossibile rimanere impassibili alla loro musica.....
02 marzo 2010

Alberto ha scritto:

Come potrei dimenticare "la mia prima volta"? Estate 2005 o 2004, quarta elementare - penso -, torno a casa da una festa con un mio amico. Lo stesso amico che mi sparò nelle vene "Run to the hills" e "The number of the beast". Scendo dalla macchina per dirigermi verso casa sua ma d'improvviso mi fermo. Il mio amico ha messo in Play una strana musica nel cellulare. Un pedale fà risuonare la grancassa. Poi un sghitarrata diabolica. Poi la rivelazione. Un lampo squarcia la notte: il riff! Poi una voce calda, giovane, satanica, allucinogena canta: "Has he lost his mind, can he see or is he blind?". Scoprii più tardi che era la versione del bootleg "Black Mass". Da quel giorno saranno passati almeno 5 anni, ora le mie orecchie sono nutrite giornalmente dalla loro musica. Grazie Ozzy, grazie Tony, grazie Bill, grazie Geezer!
28 febbraio 2010

ozzy93 ha scritto:

I BLACK SABBATH MI HANNO CAMBIATO LA VITA, GRAZIE ALLA TECNICA DI IOMMI KE HO IMOARATO A SUONARE, GRAZIE ALLE RITMICHE DI WARD KE HO IMPARATO IL TEMPO, GRAZIE ALLE SCALE DI BUTLER KE O CAPITO COSA VUOL DIRE SAPER SUONARE IL BASSO, E DALLA GRAFFIANTE VOCE DI OZZY KE HO CAPITO GRAZIE ANKE HAI SABBATH KE COS'E' IL METAL!!!!! GRAZIE!
24 febbraio 2010

johnny ha scritto:

grandi sabbath.......hanno inventato l'heavy metal............il primo loro disco che ho comprato nel 1980 è stato heaven and hel...troppo bello!!!!!!!!!!!!!!!!!l
19 febbraio 2010

Faust Zaum 85 ha scritto:

Per quanto mi riguarda, ricordo benissimo quel compleanno di mio cugino nel 2000, quando un nostro amico mise sullo stereo quel capolavoro "malefico" che è Sabbath Bloody Sabbath...per un ragazzino strambo come me ,con una chitarra elettrica che sapeva suonare da poco,e in cerca delle radici di tanta musica che sentivo all'epoca ( grunge, thrash metal e hardcore punk) fu una rivelazione, l'adrenalina saliva, era l'epoca delle prime esperienze di vita e la musica dei Black Sabbath mi è rimasta accanto da allora, colonna sonora di tante esperienze indimenticabili, e oggi continua sia a risollevarmi dalle giornatacce che a esaltare i bei momenti.da chitarrista posso solo confermare quanto Tony Iommi con pochi tocchi e uno stile rivoluzionario per l'epoca sia stato influente per tutto il metal successivo (e non solo metal), quei riff cupi e corposi ancora attualissimi! Million thanks Black Sabbath, you're awesome!!
18 febbraio 2010

CharlieSabbathfan94 ha scritto:

Era il Novembre 2009 quando acquistai il loro primo album.
Entrai in un negozio di dischi e lo vidi, avevo già sentito parlare dei Sabbath tramite un mio amico (bassista ultra fan di Butler).
Ebbene dal quel giorno sono la mia musica la quale accompagna ogni mio istante di relax.
Grazie Black Sabbath
15 febbraio 2010

Emanuele Nicoli ha scritto:

ricordo benissimo di quell'estate del 2001 quando vidi per la prima volta il disco Forbidden in un negozio di cd nella mia città e pensai: cos'è questa roba? Poi a dicembre delo stesso anno vidi una foto del 1972 che li raffigurava dietro l'album sabbath bloody sabbath e mi piacque molto soprattutto perchè...avevano i baffi, poco dopo comprai quel cd e iniziò l'avventura.....
13 febbraio 2010

sigfrido ha scritto:

Ricordo quando lo acquistai e le sensazioni che provai...davvero uniche!
Fino ad allora avevo ascoltato musica dei Sixties (Cream, Stones, Who e Beatles), Led Zeppelin, Pink Floyd e altri, ma la musica dei Sabbath mi aprì un nuovo mondo!
Un disco che rimarrà sempre nel mio cuore!
Grazie Black Sabbath!
13 febbraio 2010

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